
Sul sito www.poiein.it , troverete il bando di concorso per il premio dedicato alla memoria di David Maria Turoldo. Il contributo per l'iscrizione, dedotti i premi in palio, è destinato allo sviluppo di attività educative e formative nei Paesi poveri, nella convinzione che lo sviluppo dell’istruzione e della cultura è direttamente connessa alla libertà della persona e alla sua auto-realizzazione.
Ecco il link per il regolamento del premio:
http://www.poiein.it/premi_letterari/Turoldo2009/aaabando.htm
Sul sito del premio è anche possibile ascoltare le registrazioni di tre miei inediti nel bel video creato dal gestore, Gianmario Lucini. Ecco il link per leggere i miei testi e vedere-ascoltare il video:
http://www.poiein.it/premi_letterari/Turoldo2009/Raimondi/raimondi.htm
Alle quattro di pomeriggio, sintonizzandosi con Radio Capodistria su internet, al link indicato qui sotto, è possibile ascoltare l'intervista rilasciata dalla mia amica-cantautrice Ornella Fiorini, dove presenta il suo ultimo lavoro FIUMA, e parla di un progetto che ci vedrà presto insieme: un cd di canzoni e testi sul tema dell'emigrazione con il titolo di Furaster.
internet on line:
http://www.rtvslo.si/media.php?id=ra.capo&mt=rm&mq=lo&wm=true&rm=true
cliccare qui http://www.radiocapodistria.net
Buona giornata a tutti.
Mi sono imbattuta in un articolo su internet scritto da una figlia famosa: Linda Gray Sexton, la figlia maggiore della poetessa
L’articolo di Linda mi ha profondamente toccato, e ho voluto tradurlo.
“Dal New York Times, 3 aprile 2009:
Ho pianto per Nicholas Hughes.
Non ho mai incontrato il Dottor Hughes, eppure credo di conoscerlo a fondo. Era il secondogenito di Sylvia Plath, poeta che si suicidò con il gas
Nicholas Hughes si è impiccato due settimane fa, all’età di quarantasette anni. E, nonostante ripetessi insistentemente che non avrei mai ripercorso le orme di mia madre, anch’io ho tentato di uccidermi – tre volte. Ci sarei riuscita almeno in un’occasione, se lo zelo di un poliziotto non mi avesse salvato rompendo la finestra della mia auto.
Mi ha sorpreso leggere
“Sono uscita, strega posseduta...
folle e solitaria,
con dodici dita.
Un tipo
Io sono stata una di loro.”
Ognuno di noi, ognuno che abbia seguito lo stesso cammino di depressione ereditata – quella che porta dalla sofferenza al suicidio – sa cosa significhi essere stata una di loro.
La madre di Nicholas Hughes, e la mia, hanno finito per soccombere a una depressione senza tregua. Si sono auto distrutte. E noi figli siamo cresciuti nella rovina delle loro catastrofi personali. La loro morte ha portato via da Nicholas, e sua sorella Frieda, e da me, e mia sorella Joyce,il conforto dell’amore materno. Ancor peggio, tutti e quattro, immagino, abbiamo dovuto convivere con la cognizione che le nostre madri ci avevano, consapevolmente, abbandonati. Cercare di elaborare ed accettare questa verità è qualcosa che ti distrugge, ma è parte
Ci sono studi che dimostrano come alcuni casi di depressione siano ereditari, e come i suicidi tendano a ripetersi nelle stesse famiglie. Ma anche se non c’è l’assoluta certezza dell’esistenza di un fattore ereditario, esiste sicuramente il fattore emotivo. Al mio quarantacinquesimo compleanno, giunta all’età in cui mia madre si tolse la vita, anch’io iniziai a sentirmi trascinata verso il suicidio come mezzo per sfuggire al dolore. Questa è stata la mia eredità. Immagino di non essere stata l’unico caso: centinaia di migliaia di persone scelgono di suicidarsi ogni anno. E centinaia di miglia di famiglie vengono distrutte da queste perdite.
Naturalmente, non tutti reagiscono nello stesso modo. Mia sorella, ad esempio, non parla pubblicamente di nostra madre, e sicuramente non pensa di essere ‘una di loro’. Forse Frieda Hughes è come Joyce, forse un tempo anche suo fratello lo era stato. O forse entrambi erano più simili a me, dando voce a quello che ci era successo nel tentativo di guarire dal passato. Mia madre mi diceva sempre: “dai voce alla verità”, e credo che pensasse, come me, che fosse importante compartire certe esperienze di depressione con altri che possono soffrire nello stesso nostro modo. E’ per questo che abbiamo bisogno di parlare di tutto questo con gli altri, di aiutare le famiglie ad affrontare il problema dei loro figli depressi, dei loro fratelli, dei genitori, per poter intervenire e alterare l’oscura eredità del suicidio. Anche il mio figlio maggiore sta lottando contro la depressione e il rischio di aver ricevuto la stessa eredità, ma anche lui mi spinge a parlare di questi problemi, proprio come fece sua nonna.
E’ triste sapere che ora non sarò più in grado di conoscere Nicholas Hughes. Di lui so che era un dedicato biologo marino e che viveva nelle foreste dell’Alaska. So che era molto più di un suicida. Durante una cerimonia in sua memoria, un suo amico ha scritto che era il tipo d’uomo capace “di cercare un larice in una foresta di abeti.” Spero che sia riuscito finalmente a trovarlo.
Linda Gray Sexton.”
Una di loro - Anne Sexton
mia traduzione
Sono uscita, strega posseduta,
tormentado l’aria nera, sfidando la notte,
e sognando malefici, ripetendo le mie formule magiche
in volo sopra le case, luce dopo luce;
folle e solitaria, mani con dodici dita.
Una così non può dirsi una donna.
Io sono stata una di loro.
Ho trovato calde grotte nella foresta,
le ho riempite di padelle; stutuine intagliate; scaffali,
e armadietti, sete, un’infinità di oggetti;
ho preparato la cena per elfi e vermi
mi sono lagnata e rimesso ogni cosa al suo posto.
Una così non la si può capire.
Io sono stata una di loro.
Sono salita sul carro con te, mio cocchiere,
e salutato con le mie braccia nude i paesi che attraversamo,
ho percorso le ultime strade illuminate, sopravvissuta
alle tue fiamme che mi mordevano le cosce
le ossa rotte dal peso delle tue ruote.
Una donna
Io sono stata una di loro.


IL CORPO DELLE DONNE è il titolo del nostro documentario di 25′ sull’uso del corpo della donna in tv. Siamo partiti da un’urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime. Da qui si è fatta strada l’idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l’utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma “non vede”. L’obbiettivo è interrogarci e interrogare sulle ragioni di questa cancellazione, un vero ” pogrom” di cui siamo tutti spettatori silenziosi. Il lavoro ha poi dato particolare risalto alla cancellazione dei volti adulti in tv, al ricorso alla chirurgia estetica per cancellare qualsiasi segno di passaggio del tempo e alle conseguenze sociali di questa rimozione.
CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO:
http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89
di Lorella Zanardo
LA VITA IN PROSA
Concorso Nazionale di Narrativa
Prima edizione, 2009
NORME DI PARTECIPAZIONE
Il Concorso prevede la selezione di scritti inediti in prosa (racconti, lettere, considerazioni, brani di diario e qualsiasi altro testo creativo scritto in prosa). I Vincitori saranno pubblicati gratuitamente da puntoacapo Editrice, www.puntoacapo-editrice.com .
I testi migliori saranno inoltre inseriti periodicamente nella rivista DEDALUS: corsi, concorsi, testi e contesti di volo letterario, www.ivanomugnaini.splinder.com. Nel sito DEDALUS sono presenti, preceduti da un commento introduttivo, liriche, prose e interventi critici di alcune delle voci più significative del panorama letterario contemporaneo. Sono stati pubblicati, tra gli altri, Antonella Anedda, Alberto Bertoni, Biagio Cepollaro, Maura Del Serra, Gabriela Fantato, Anna Maria Farabbi, Anna Maria Ferramosca, Mauro Ferrari, Luigi Fontanella, Alessandra Paganardi, Alessandro Polcri, Maria Pia Quintavalla, Massimo Scrignoli, Valeria Serofilli, Antonio Spagnuolo, Paolo Valesio, Viola Amarelli, e molti altri. Per una visione completa degli autori pubblicati, tutti degni di una menzione che per ragioni di spazio non è possibile proporre qui, si consiglia di visionare direttamente il sito www.ivanomugnaini.splinder.com ).
La Giuria, composta da Ivano Mugnaini (scrittore, direttore della collana di narrativa di puntoacapo Editrice), Mauro Ferrari (poeta, critico, direttore editoriale di puntocapo Editrice), Valeria Serofilli (scrittrice, presidente del Premio Astrolabio), Alessandra Paganardi (scrittrice, collaboratrice di riviste letterarie nazionali), Daniela Raimondi (poeta e scrittrice), Alessandro Polcri (poeta e scrittore, Professore alla Fordham University di New York) e Viola Amarelli (poeta e critico), valuterà tutti gli scritti pervenuti e proporrà infine a puntoacapo Editrice una rosa di massimo dieci lavori Finalisti, tra cui tre Vincitori. Puntoacapo pubblicherà gratuitamente le tre plaquette vincitrici, riservandosi di proporre una pubblicazione agli Autori Finalisti e Vincitori di particolare interesse editoriale.
MODALITA’ DI INVIO:
Gli autori interessati devono inviare i loro testi inediti entro il 31 gennaio 2010. I partecipanti potranno inviare da uno a tre racconti, lettere, pagine di diario o brani di prosa creativa, a tema libero e di lunghezza compresa fra due e cinque cartelle per ciascun testo, per un massimo di 20.000 battute cadauno, tramite file in formato Word allegato ad un messaggio e-mail indirizzato al seguente indirizzo: ivmugnaini@libero.it , indicando come oggetto del messaggio: "Concorso La Vita in Prosa”.
I dati personali dell’autore (nome, recapito postale, telefono, cellulare e indirizzo di posta elettronica) dovranno essere riportati esclusivamente nel corpo del messaggio, non nel file. Dovrà essere anche allegata una dichiarazione secondo cui: “I testi sono inediti e di creazione personale dell’Autore, che autorizza il trattamento dei propri dati personali ai sensi del decreto numero 196/2003 nell'ambito del Concorso LA VITA IN PROSA”.
E' gradito l'invio di un contributo spese in misura libera da inviarsi preferibilmente tramite assegno non trasferibile, intestato a: Ivano Mugnaini, oppure con vaglia postale indirizzato a Ivano Mugnaini - via delle Sezioni, 4348 - Località Bargecchia - 55040 Corsanico (LU) , indicando come causale: "Concorso La Vita in Prosa". E' possibile anche l'invio tramite contante con lettera (assicurata, o raccomandata) indirizzata al medesimo indirizzo riportato qui sopra.
La partecipazione al Concorso implica l'accettazione del presente regolamento in tutti i suoi punti.
Il corretto ricevimento del messaggio e dei file, e la conseguente iscrizione al Concorso, saranno comunicati via e-mail a tutti i concorrenti.
Il nome dei Vincitori sarà comunicato sul sito Dedalus, su diversi portali letterari e sul sito di Puntoacapo Editrice.
Per eventuali richieste di maggiori informazioni, scrivere all'indirizzo e-mail: ivmugnaini@libero.it .

A mio figlio
Luce macerata da questa pioggia sottile,
sciolta sui campi tiepidi di ottobre.
Il sole fatica a spandersi sui tetti,
scende piano nel verdecupo degli alberi.
Fili d’argento colano nel buio della pineta.
Un angelo del Mantegna abbassa gli occhi.
La sua voce resta sull’azzurro pallido dell’acqua.
L’amore a volte nasce dalle mani,
mentre gli sfioro il viso.
Darti la pazienza della pioggia contro il sole.
Tutta la quiete di un pomeriggio al mare
da poter stringere nei pugni,
all’infinito.
I fuochi ardono sui campi,
il legno brucia, profuma la sera.
Sposto nell’ombra le parole,
strappo dalle tue tempie ogni spavento.
La tua paura, amore, pesa come il sangue.
Vorrei fermare il tempo sulla tua fronte.
Giurarti che l’inverno non esiste,
che è una menzogna a cui non crederemo.
(Da: Inanna, Edizioni Mobydick, 2006)
Fighting the odds, di Therese Leignel.
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